• All'interno della Cascina Salterio lungo il Naviglio Pavese possiamo trovare il museo agricolo
  • Pedalando lungo la ciclabile del Naviglio Pavese si può visitare il museo Salterio a Zibido
  • seguendo il corso del Naviglio Pavese si incontrano molte architetture storiche immerse nella natura
  • all'altezza della quarta conca del Naviglio Pavese si può trovare la casa del guardiano delle acque
  • Pedalando in primavera non è raro trovare lungo il corso del Naviglio Pavese alberi in fiore
  • Ristrutturata di recente la cascina Salterio è oggi visitabile per passa lungo il Naviglio Pavese
  • una bella prospettiva della pista ciclopedonale del Naviglio Pavese verso Milano
  • Un punto privilegiato per i Milanesi che voglio partire per una gita fuori porta lungo i navigli
  • Per una gita in bici ottimo punto di partenza e di arrivo, per mangiare nei locali della Darsena
  • Dai palazzi di Milano seguendo il Naviglio Pavese in bici si può arrivare in aperta campagna
  • Mappa percorso da Milano alla Certosa di Pavia organizzato da le anatre OUTDOOR
  • Lungo il Naviglio Pavese, esempio di architettura industriale ancora in funzione dal medioevo
  • Uno scorcio soleggiato della tranquilla pista ciclopedonale del Naviglio Pavese
  • Appena fuori da Milano incontriamo la cascina dell'annone, esempio di antico villaggio agricolo
  • Vicino all'omonima Cascina, ponte di ferro che unisce le due sponde del Naviglio Pavese
  • Un piccolo pezzo del Naviglio Pavese nei pressi di Rozzano, campagne sulla sinistra e città a destra
  • Tipi di terreno del percorso da Milano alla Certosa di Pavia organizzato da le anatre OUTDOOR

In bici da Milano alla Certosa di Pavia lungo il Naviglio Pavese

Il Naviglio Pavese, lungo circa 33 km e con le sue 12 conche con cascate fu utilizzato fino alla metà del 1900 per il trasporto merci, sostituendo di fatto il più piccolo e difficoltoso Naviglio di Bereguardo. Con l’avvento del trasporto su gomma, molto più veloce, il Naviglio Pavese perse la sua funzione di trasporto venendo declassato a canale irriguo. All’epoca, per celebrare la fine dei lavori del primo tratto del Naviglio Pavese, dalla Darsena alla prima conca, venne posto sul primo ponte un monumento commemorativo in onore della grandiosa cerimonia organizzata per l’occasione. I lavori però come vedremo si interruppero di lì a poco a causa di parecchie difficoltà durante gli scavi e il progetto del Naviglio Pavese venne per un lungo periodo abbandonato, tanto che, tra il popolo il naviglio e la seconda conca, vennero soprannominati «fallati». Una volta ultimati i lavori nel 1819 lungo tutta la tratta, ad ogni conca, erano state predisposte le abitazioni dei custodi delle acque, che avevano il compito di regolare la navigazione e si occuparsi della manutenzione del tratto del Naviglio a loro assegnato segnalando eventuali malfunzionamenti delle conche o erosioni delle rive e dei fondali.

Oggi il Naviglio Pavese ha perso la sua funzione di trasporto ed è stato declassato a canale irriguo, anche se, la pista ciclopedonale che lo affianca per tutta la sua lunghezza lo rende anche una metà molto frequentata per andare in bici o camminare. Questo percorso è uno dei più classici, lo seguiremo fino alla Certosa di Pavia passando attraverso campi, borghi, cascine e vecchie strutture sorte lungo il corso d'acqua quando ancora la sua navigazione era parte importante degli abitanti delle sue sponde. Se ti piacciono in navigli e vuoi scoprire altre attività nella zona guarda la pagina dedicata.

Tra i punti di maggiore interesse che incontreremo durante la pedalata ci sono sicuramente gli Antichi Molini Certosa, già in epoca medievale pare che in questa zona sorgesse un mulino che, nel tempo, venne sempre più ingrandito e rimodernato perdendo man mano il suo aspetto originale fino ad arrivare in epoca più recente quando per la macinazione del grano si utilizzava la forza dell'acqua prelevata direttamente dal vicino naviglio. Il mulino è tutt'oggi in funzione ma, in alcune sue parti ancora si possono distinguere le sue antiche origini. Il nostro punto di arrivo, prima di tornare indietro lungo lo stesso percorso, è la Certosa di Pavia, Uno tra i più imponenti complessi monastici della zona, potremmo scrivere molte pagine a riguardo ma vogliamo lasciarvi solo con una curiosità: in una navata laterale è possibile osservare gli affreschi di due monaci certosini affacciati ad una finestra che, grazie ad un’illusione ottica, sembrerà che vi seguano con lo sguardo.

Il percorso è fattibile durante tutto l’anno in qualsiasi stagione, essendo tutto pianeggiante e su strade asfaltate non presenta difficoltà tecniche o fisiche particolari. Se sei interessato ad altre attività per scoprire la zona di Pavia oltre la Certosa potete guardare la nostra pagina dedicata

Informazioni percorso

    • Partenza: Milano
    • KM: 51
    • Dislivello: Pianura
    • Adatto a: tutti i tipi di bici
    • Con accompagnatore

Attrezzatura necessaria

  • Casco e occhiali obbligatori
  • Riparazione forature
  • Abiti adatti al meteo
  • Cibo e acqua 

Luoghi d'interesse

  • El Burg de furmaggiat
  • Il Ponte del Trofeo
  • La darsena di Piazza Carrara
  • La Chiesetta Rossa
  • La Conca Fallata
  • Le Cartiere Binda
  • Cascina e Ponte dell’Annone
  • Cascina Salterio
  • Il Guardiano dell'Acqua
  • Molini Certosa
  • Certosa di Pavia
Partenza individuale
45€ mezza giornata
Da solo o in compagnia di chi vuoi tu, pedalerai seguendo il tuo ritmo con una guida che ti mostrerà le bellezze del territorio.

Partenza di gruppo
16€ a persona con guida
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In piccoli gruppi, pedalerai insieme ad altri partecipanti ed il tutto sarà coordinato da un accompagnatore che conosce il percorso.

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