• Sul naviglio Pavese all'altezza di Moirago, si può vedere la casa del guardiano dell' acqua
  • Uno dei monumenti più rappresentativi di Pavia, il Ponte Coperto sul Ticino
  • In bici lungo in navigli durante il tour di gruppo
  • Lungo il Naviglio Pavese un albero in fiore a Moirago vicino alla cascina Salterio
  • In bici in primavera lungo il naviglio di Bereguardo con i suoi alberi in fiore
  • Tramonto riflesso sulle acque del fiume Ticino a Bereguardo sul ponte di chiatte
  • La lunga pista ciclo pedonale del naviglio di Bereguardo che collega Abbiategrasso con Bereguardo
  • Barche ormeggiate sul fiume Ticino dal Ponte Coperto di Pavia
  • l'interno del Ponte Coperto di Pavia
  • Il fiume Ticino con il suo famoso ponte di barche di Bereguardo
  • La cascina Salterio e la casa del guardiano dell'acqua viste dal Naviglio Pavese
  • Le case di Gaggiano con i loro tipici colori pastello che si specchiano nel Naviglio Grande
  • Tramonto sul fiume Ticino visto dal ponte di barche di Bereguardo
  • Nel borghi della Certosa di Pavia un caratteristico e antico mulino ancora in funzione
  • All'altezza della quarta conca del Naviglio Pavese si trova la Cascina Salterio con il Museo omonimo
  • A Mooirago, piccola frazione di Zibido San Giacomo, troviamo il Museo Salterio
  • La cascina Salterio ospita l'omonimo Museo che sorge proprio sul Naviglio Pavese
  • Ex Fileria De Schappe di Rozzano abbandonata  sul Naviglio Pavese
  • Prorio di fronte al castello di Bereguardo nella piazza del paese si trova la Chiesa di Sant'Antonio
  • Ingresso del castello di Bereguardo con il ponte che passa sul fossato
  • l'unico guado dei navigli si trova sul Naviglio di Bereguardo vicino a Motta Visconti
  • Vicino alla conca di Basiano sul Naviglio di bereguardo sorge questo antico ponte fatto di sassi
  • Una delle 12 conche del Naviglio di Bereguardo che sommate hanno un dislivello di 24 metri
  • Uno dei 12 salti che fa il naviglio di Bereguardo prima di arrivare all'omonimo paese
  • La pista ciclopedonale del Naviglio di Bereguardo con la campagna tutta intorno
  • Vicino al Borgo di Morimondo sul naviglio di Bereguardo si può trovare questo ponte di sassi
  • Affacciata sul Naviglio Grande, nel borgo di Gaggiano, sorge questa bella chiesa barocca
  • Vicino a Milano affacciata sul Naviglio Grande troviamo la caratteristica chiesa di San Cristoforo
  • Il borgo di Gaggiano sul naviglio Grande con le sue case basse e colorate che riflettono sulle acque
  • Particolare della pista ciclo-pedonale che passa a Gaggiano tra le case ed il Naviglio Grande
  • Casa a Gaggiano sul naviglio Grande
  • A Gaggiano un uomo che pedala tranquillamente sul Naviglio Grande tra le case colorate
  • Particolare di un dipinto all'interno del cortile di Palazzo Galloni a Milano
  • Ricoperto di piante rampicanti il cortile di Palazzo Galloni a Milano sul Naviglio Grande
  • Il Vicolo Dei Lavandai è uno dei posti più caratteristici del naviglio Grande e di tutta Milano
  • Ponte i mattoni molto caratteristico che attraversa il naviglio Grande nel borgo di Gaggiano
  • Proprio dove il Naviglio Grande cede le sue acque al Naviglio di Bereguardo troviamo Palazzo Stampa
Preiscrizioni aperte - Lasciaci la tua mail senza impegno

Gran tour dei 3 Navigli in bici

18-19-20 marzo 2022

Tour in bici in 3 tappe alla scoperta dei navigli – 106km totali 

Un tour ad anello con partenza e arrivo dalla Darsena di Milano, un esperienza unica per conoscere e scoprire in modo slow il Naviglio Pavese, il Naviglio di Bereguardo e il Naviglio Grande. Un sistema di canali artificiali che sommati tra di loro sono lunghi circa 160km, fin dal medioevo, periodo di inizio della loro costruzione con il Naviglio Grande, hanno fortemente influenzato una vasta area geografica compresa tra Milano, Pavia, Varese, il Lago Maggiore e il Lago di Como, con i fiumi Ticino e Adda.

Nel corso dei secoli hanno avuto funzioni diverse, navigazione, irrigua, energetica e anche difensiva, a seconda delle esigenze del periodo, senza contare il grande peso ambientale che si è creato nei secoli che ha attirato una grande quantità di fauna che trova cibo e riparo lungo le terre fertili che si sono create. Oggi i navigli, con le loro alzaie, sono una delle mete più frequentate per gli amanti delle attività outdoor, che siano sportive o solo delle semplici gite fuori porta 

Programma del tour

Giorno 1 – 18 marzo 2022

  • Ore 08.30 - Arrivo individuale al punto di ritrovo in Viale Gorizia angolo Alzaia Naviglio Pavese Milano (MAPS)
  • Ore 09.00 – Partenza prima tappa Milano Pavia - circa 37km
  • Ore 13.00 – Arrivo previsto a Pavia in Via Lungo Ticino Visconti all’altezza del Ponte Coperto (MAPS)
  • Dalle ore 13.00 – giornata libera per visitare la città di Pavia in autonomia
  • Durante il tour con l’accompagnamento della guida, fino al punto di arrivo, è compresa l’assicurazione, l’assistenza meccanica, e l’assistenza al rientro in caso di necessita, una volta arrivati al punto di arrivo e per tutta la giornata libera gli stessi non saranno più validi
  • Pernottamento e pasti non sono compresi nel tour e sono da gestire in autonomia

Giorno 2 – 19 marzo 2022

  • Ore 08.30 - Arrivo individuale al punto di ritrovo in Via Lungo Ticino Visconti all’altezza del Ponte Coperto Pavia (MAPS)
  • Ore 09.00 – Partenza seconda tappa Pavia Abbiategrasso - circa 44km
  • Ore 14.00 – Arrivo previsto ad Abbiategrasso in Piazza castello 1 (MAPS)
  • Dalle ore 14.00 – giornata libera per visitare la città di Abbiategrasso in autonomia
  • Durante il tour con l’accompagnamento della guida, fino al punto di arrivo, è compresa l’assicurazione, l’assistenza meccanica, e l’assistenza al rientro in caso di necessita, una volta arrivati al punto di arrivo e per tutta la giornata libera gli stessi non saranno più validi
  • Pernottamento e pasti non sono compresi nel tour e sono da gestire in autonomia

Giorno 3 – 20 marzo 2022

  • Ore 08.30 - Arrivo individuale al punto di ritrovo in Piazza castello 1 Abbiategrasso (MAPS)
  • Ore 09.00 – Partenza terza tappa Abbiategrasso Milano - circa 25km
  • Ore 12.30 – Arrivo previsto a Milano in Viale Gorizia angolo Alzaia Naviglio Pavese Milano (MAPS)
  • Dalle ore 12.30 – Fine servizi
  • Durante il tour con l’accompagnamento della guida, fino al punto di arrivo, è compresa l’assicurazione, l’assistenza meccanica, e l’assistenza al rientro in caso di necessita, una volta arrivati al punto di arrivo e per tutta la giornata libera gli stessi non saranno più validi
  • Pernottamento e pasti non sono compresi nel tour e sono da gestire in autonomia

Cosa vedremo durante il tour dei navigli

Giorno 1 – 18 marzo 2022 - Il Naviglio Pavese

Dalla darsena di Milano al centro di Pavia – 37km

Il Naviglio Pavese, lungo circa 33 km e con le sue 12 conche con cascate fu utilizzato fino alla metà del 1900 per il trasporto merci, sostituendo di fatto il più piccolo e difficoltoso Naviglio di Bereguardo. Con l’avvento del trasporto su gomma, molto più veloce, il Naviglio Pavese perse la sua funzione di trasporto venendo declassato a canale irriguo.

La scala d’acqua

Detto anche “castello di conche”, era per l’epoca una delle opere ingegneristiche e idrauliche più importanti. Resasi necessaria per collegare il Naviglio Pavese al Ticino che nell’ultimo tratto avevano un dislivello di quasi 20 metri. Oggi purtroppo la Scala d’Acqua è in stato di abbandono 

I guardiani dell’acqua

I custodi delle acque, regolavano la navigazione e si occupavano della manutenzione del tratto del Naviglio a loro assegnato segnalando eventuali malfunzionamenti delle conche o erosioni delle rive e dei fondali. Sul Naviglio Pavese quasi ogni conca aveva un custode a cui veniva assegnata un’apposita abitazione

La Cascina e il Ponte dell’Annone

Era uno dei villaggi agricoli più importanti della zona, oggi è soltanto un rudere abbandonato all’incuria e al tempo. Vista l’importanza del complesso ai tempi si rese necessario collegare le due sponde del Naviglio con una passerella, costruita interamente in ferro, fu la prima di 5 che successivamente si aggiunsero

Antichi Mulini Certosa

Siamo vicini alla Certosa di Pavia, nell'omonimo paese, dove già nel medioevo sorgeva un mulino, gli attuali mulini risalgono invece al 1889 e l’architettura dell’edificio da allora è rimasta intatta ed è per questo che oggi è classificata fra le costruzioni di interesse storico/industriale. Un tempo per la macinazione del grano si utilizzava la forza dell'acqua prelevata direttamente dal vicino naviglio che grazie ad una serie di ingranaggi permetteva alle macine di girare per poi tornare nel Naviglio Pavese. Il mulino è tutt'oggi in funzione, al suo interno i macchinari per la lavorazione del grano sono stati ovviamente modernizzati, le ruote che anticamente giravano grazie alla forza delle acque non ci sono più, ma passando lungo il suo fianco in bicicletta ancora sembra di fare un salto indietro nel tempo di più di 100 anni.
La pista ciclabile del naviglio Pavese, che passa di lì a pochi metri, offre la possibilità di visitare questi ed altri luoghi in totale sicurezza fuori dal traffico cittadino.

La Cascina Salterio

Siamo nel comune di Moirago, all'altezza della quarta conca del Naviglio Pavese dove già nel 1300 sorgeva il podere che avrebbe poi preso, nel 1800, il nome Salterio dalla famiglia che la acquistò. Tutta la struttura è un vero e proprio villaggio agricolo che comprende gli alloggi dei salariati, la villa Salterio, le stalle oggi sede del Museo Salterio e sull'altra sponda del naviglio asilo, elementari e il cimitero.

Il Ponte del Trofeo

Per celebrare la fine dei lavori del primo tratto del Naviglio Pavese, dalla Darsena alla prima conca, nominata poi Conca Fallata, venne posto sul primo ponte un monumento commemorativo in onore della grandiosa cerimonia organizzata per l’occasione. I lavori però come vedremo si interruppero poco dopo.

El Burg de Furmaggiat

I palazzi tra il Naviglio Pavese e Corso San Gottardo erano un tempo nominati «il borgo dei formaggiai. Qui venivano infatti scaricati latte e formaggi, per questo in breve tempo nelle corti di questa zona sorserò numerose casere e le cantine venivano usate come depositi per conservare e stagionare i formaggi.

La Conca Fallata

A causa di parecchie difficoltà durante gli scavi i lavori si interruppero e il progetto del Naviglio Pavese venne per un lungo periodo abbandonato, tanto che, tra il popolo il naviglio e la sua vicina conca vennero soprannominati «fallati»

Le Cartiere Binda

Costruite vicino alla Conca Fallata per sfruttare il salto delle acque per produrre energia, le Cartiere Binda videro subito un gran successo. Dopo l’incendio del 1871 continuò a rimanere in attività fino alla fine degli anni ’90. Oggi è stata riconvertita in alloggi residenziali mantenendo però la struttura originale della fabbrica.

Il Ponte Coperto

Già in epoca romana, nell'antica città di Ticinum era presente un primo ponte che collegava le due rive del fiume all'altezza del moderno Ponte Coperto. Di questo ponte rimane, facilmente visibile nei periodi di magra, la base di un pilone centrale.

La Certosa di Pavia

Tra Milano e Pavia, commissionata dal Duca di Milano Gian Galeazzo visconti è uno tra i più imponenti complessi monastici della zona, potremmo scrivere molte pagine a riguardo perciò, vogliamo lasciarvi solo con una curiosità: in una navata laterale è possibile osservare due affreschi singolari. Due monaci certosini affacciati ad una finestra, grazie ad un’illusione ottica, sembrerà che vi seguano con lo sguardo. 

Giorno 2 - 19 marzo 2022 - Il Naviglio di Bereguardo

Da Pavia ad Abbiategrasso – 44km

Unica via di collegamento tra Milano e il mare, fondamentale per il trasporto del sale e delle altre merci che risalendo dal Po e dal Ticino erano dirette a Milano. Dal Ticino al Naviglio però le merci viaggiavano via terra, spesso trainando l’intera imbarcazione. Questa “scomodità” fece sì che, il Naviglio di Bereguardo, con l’entrata in funzione del Naviglio Pavese, venne abbandonato.

Chiesa di Sant' Antonio Abate di Abbiategrasso

Edificata forse nello stesso periodo degli scavi del Naviglio Grande, anche se le prime testimonianze scritte si hanno solo nei primi anni del 1600. Punto di riferimento per i naviganti, sorge infatti dove il Naviglio Grande fa una curva a 90 gradi lasciando parte delle sue acque al Naviglio di Bereguardo che ha il suo incile proprio in quel punto

Il guado del Naviglio di Bereguardo

Una curiosità poco menzionata ma di fatto unica del Naviglio di Bereguardo è la possibilità di guadare le sue acque, all'altezza di Motta Visconti infatti, per un breve tratto gli argini del naviglio si abbassano permettendo ai mezzi agricoli delle cascine di passare da una sponda all’altra.

La via del sale di Milano

Tutte le merci destinate a Milano che provenivano dalla zona dell’Adriatico passavano per il Naviglio di Bereguardo, c’era un po’ di tutto, dalle spezie ai prosciutti e ai formaggi, ma niente era consumato con così tanta costanza ed in grandi quantità come il sale. Il naviglio perciò, in un certo senso diventò una specie di “via del sale”.

Ponte di Sassi e Cascina Conca

A ridosso della Conca di Basiano si trova un piccolo e caratteristico ponte di pietra, probabilmente costruito nello stesso periodo della vicina Cascina Conca. Proprio sul lato che da sulla pista ciclopedonale si può vedere sulla facciata della cascina il simbolo della colomba, indicazione dei beni appartenenti all’Ospedale Maggiore.

Conca di Basiano

Delle 11 conche costruite lungo il percorso del naviglio si mantengono ancora in buono stato la pavimentazione e alcune parti in muratura, dettaglio non trascurabile se si pensa che sono state costruite quasi 4 secoli fa. In particolare la Conca di Basiano è l’unica che conserva ancora entrambe le porte per regolare il flusso d’acqua.

Castello di Bereguardo

Quello che un tempo era uno dei complessi agricoli più importanti della zona, con la sue stalle, le case dei salariati, magazzini, stelle oggi è soltanto un rudere abbandonato all’incuria e al tempo. Vista l’importanza del complesso ai tempi si rese necessario collegare agevolmente le due sponde del Naviglio Pavese da una passerella pedonale, costruita interamente in ferro, fu la prima di 5 che successivamente si aggiunsero lungo tutto il naviglio.

Chiesa di Sant’ Antonio Abate di Bereguardo

Siamo nel comune di Moirago, all'altezza della quarta conca del Naviglio Pavese dove già nel 1300 sorgeva il podere che avrebbe poi preso, nel 1800, il nome Salterio dalla famiglia che la acquistò. Tutta la struttura è un vero e proprio villaggio agricolo che comprende gli alloggi dei salariati, la villa Salterio, le stalle oggi sede del Museo Salterio e sull'altra sponda del naviglio asilo, elementari e il cimitero.

Giorno 3 - 20 marzo 2022 - Il Naviglio Grande

Da Abbiategrasso alla darsena di Milano – 25km

Il Naviglio Grande è stata la prima opera del genere a essere realizzata in Europa e storicamente è il più importante dei Navigli milanesi, nonché una delle grandi infrastrutture di ingegneria che sin dall'alto Medioevo caratterizzavano, con strade, ponti e irrigazione, il territorio lombardo, consentendo lo sviluppo dei commerci, dei trasporti e dell'agricoltura.

Palazzo Stampa

Le origini di questo imponente palazzo alle porte di Abbiategrasso sono poco note, le prime tracce documentate si hanno nel 1697. Fu uno dei luoghi di ritrovo per chi combatteva per unire l’Italia e durante la II Guerra Mondiale venne utilizzato come rifugio sicuro per sfuggire alla cattura dei tedeschi. 

Palazzo Galloni

Palazzo del ‘600 che si affaccia direttamente sul Naviglio Grande, il suo aspetto malandato ed in evidente stato di abbandono nasconde invece al suo interno un cortile che lascia sorpresi i visitatori che da li possono vedere il corpo principale del palazzo con le sue alte mura ricoperte di piante rampicanti e glicini. 

Il Ponte dello Scodellino

L’ultimo ponte del Naviglio Grande prima che entri nella Darsena di Milano. Il suo nome pare sia dovuto al fatto che le imbarcazioni per passare il ponte dovevano pagare con una moneta del valore di un quarto di scudo, un'altra ipotesi un po’ più fantasiosa invece racconta di una scodella di minestra calda che i conducenti dei barconi mangiavano in una vicina osteria prima del ponte 

Chiesa di Sant' Invenzio

Una facciata barocca con due toni di colore, bianco e ocra che sottolineano e fanno risaltare stucchi e statue. All'interno un affresco della Madonna delle Grazie col Bambino ritenuto miracoloso. La storia racconta infatti del crollo della volta della chiesa durante dei lavori di rifacimento, crollo che miracolosamente non ha fatto vittime ed ha lasciato intatto l’affresco da allora meta di pellegrinaggi 

Chiesa di San Cristoforo

Due chiesette affiancate sorgono sul percorso che conduceva a Milano dalla Lomellina, originariamente pare che in quel luogo sorgesse un tempio pagano ma la cosa non è accertata. Alla chiesa di sinistra, quella più antica venne poi affiancata, per volere dei Visconti, una seconda chiesa per commemorare anche l’improvvisa cessazione della peste del 1399. 

Vicolo dei Lavandai

Il vicolo prende il nome da un lavatoio, rimasto tuttora in gran parte intatto, in uso dall’800 fino agli anni ’50 del 900 per lavare indumenti e biancheria. La declinazione maschile di “lavandai” è data dal fatto che ad occuparsi del lavaggio erano gli uomini, organizzati nella Confraternita Lavandai di Milano. 

Contatta la guida